
Dima
Specchio / by Migliore+Servetto
In equilibrio fra design, architettura e arte. Ci sono molteplici suggestioni nella specchiera Dima, in un unico linguaggio visivo. Progettata da Migliore+Servetto la specchiera si sviluppa su diversi piani - fisici e concettuali - in un gioco di volumi, materiali e luce.
Strati di luce
Dima conquista al primo sguardo per la sua forza progettuale, la purezza geometrica, la ricchezza materica e la profondità luminosa che la attraversa. È un oggetto che unisce rigore ed emozione, arredando con la sola essenzialità della sua forma: una scultura rettangolare che gioca con l’alternanza meticolosa di pieni e vuoti, di superfici e profondità.
La struttura si sviluppa su più livelli visivi e tattili. Nella cornice in alluminio, leggera e architettonica, si innestano inserti in marmo di recupero, ogni volta unici per numero, taglio e dimensione. Questa varietà crea una composizione sempre diversa, che vibra sotto l’effetto di una luce radente. È proprio questa luce a scolpire i volumi ed esaltare la tridimensionalità.


Combinazioni di stile
Da un lato, l’appeal contemporaneo dell’acciaio, con la sua superficie fredda, lineare, industriale; dall’altro, il marmo, con il suo calore tattile, le venature uniche, le imperfezioni naturali che lo rendono eterno e irripetibile.
La specchiera Dima vive all’interno di questa dualità e qui risiede la sua forza: uno stile che unisce la modernità essenziale al carattere classico della pietra, trovando un equilibrio che le permette di dialogare con ambienti diversi, dal minimalismo più puro all’eleganza più ricercata.
NEUTRA mostra così quanto la pietra naturale possa essere versatile e trasversale. Abbinata a materiali diversi, ne esalta ogni sfumatura, rivelando una sorprendente capacità di adattarsi, interpretare e arricchire ogni contesto.



